GLI ASINI SIAMO NOI?



GLI ASINI SIAMO NOI?

La data è stata stabilita da mesi, dentro al calendario formativo dell’anno, che prevede: laboratori creativi, conference-call settimanali, formazione tematica, riunioni dedicate ad ogni area dell’azienda, riunioni generali… TEAM BUILDING sabato 20 giugno 2015, l’unica cosa nota è appunto la data.

Man mano che si avvicina il giorno, le persone diventano sempre più curiose, perché non è stato reso noto né il luogo né il tema dell’incontro; chi sa tace e non servono lusinghe, trabocchetti e scuse per cercare di carpire più informazioni, tutto deve restare assolutamente segreto.
Dal punto di vista formativo, non svelare informazioni, è fondamentale, perché serve a verificare le reazioni delle singole persone direttamente a contatto con l’esperienza.
Quindi sabato mattina ore 7.15 ritrovo nel parcheggio sotto l’ufficio, 30 persone a cui sono state date solo concise informazioni: abbigliamento molto comodo, scarpe da ginnastica vecchie, borraccia e merenda spezzafame.
Alle 7.30 arriva un pullman gigante pronto per il nostro viaggio a sorpresa.
Arriviamo sul posto, ci accolgono i nostri Tutor (gli accompagnatori degli animali), gli asini sono già pronti; dividiamo i gruppi, facciamo le squadre, ad ogni squadra viene assegnato un asino; unici due che non fanno parte dei gruppi la sottoscritta e i Direttore Generale che, al mio fianco, durante tutto il percorso rileva insieme a me dati significativi sui comportamenti, le strategie, le decisioni, la gestione della squadra, la conduzione dell’asino.

Questo animale, molto intelligente, autonomo, indipendente, per nulla impaurito, reagisce a chi lo guida specchiandone la personalità: se sei rigido si impunta, se sei superficiale si distrae a mangiare i fiori, se sei fermo e autorevole ti ascolta e ti segue.

È una gara, quindi è necessario fare attenzione ai tempi e condurre insieme il proprio asino verso la vittoria, superando imprevisti, capricci dell’animale e incomprensioni tra le persone. Tre ore di cammino in mezzo ai boschi con l’ausilio di una carta topografica non sempre comprensibile, una temperatura estiva e la totale inesperienza sono lo scenario della prima parte della giornata condita da battute, risate, confronto e voglia di vincere.

Per chi osserva i comportamenti delle persone nei gruppi è importante individuare alcuni indici che poi serviranno in azienda per prendere decisioni e per far sì che ogni persona sia nel ruolo giusto per le sue abilità e caratteristiche.

All’arrivo della “passeggiata” ci aspetta una zona pranzo all’aperto dove i gruppi devono preparare la grigliata per tutti, anche qui sono evidenti gli atteggiamenti di ogni persona rispetto alle attività da svolgere: c’è chi prende il comando, chi segue le indicazioni, chi si dà molto da fare, chi si siede e si riposa.
Il cibo condiviso è un altro modo per osservare le dinamiche tra le persone.
Finisce il pranzo, avvengono le premiazioni e si riparte.

Il viaggio di ritorno ci serve per raccogliere le impressioni, raccontarci le emozioni vissute, e scherzare sugli episodi accaduti.
Tardo pomeriggio, eccoci di nuovo alla base, ci salutiamo stanchi e sorridenti, siamo stati bene, ci siamo divertiti, ma soprattutto ora possiamo proseguire nella formazione con indicazioni molto chiare per raggiungere gli obiettivi.

Grazie a tutti e arrivederci a dicembre per il prossimo team building “a sorpresa.


Cristina Condello

 

Le foto dell'evento

 



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